Quando un’azienda decide di avviare un progetto ERP, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla scelta della piattaforma: funzionalità, costi, tecnologia, possibilità di integrazione. È una fase di selezione importante, ma rappresenta solo una parte del percorso.

Un ERP, infatti, non è semplicemente un software da installare. È un progetto che coinvolge processi, dati, persone e organizzazione.

Molto spesso le difficoltà non dipendono dalla tecnologia scelta, ma da come viene gestito il cambiamento che l’accompagna.

Gli aspetti chiave su cui concentrarsi fin dall’inizio

Ci sono alcuni aspetti che meritano particolare attenzione fin dalle prime fasi del progetto:

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Definire uno scope chiaro
Dare il giusto valore ai dati
Coinvolgere le persone
Monitorare il progetto lungo tutto il percorso

Vediamo brevemente cosa comporta ciascun punto:

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Definire uno scope chiaro

Durante un’implementazione è normale che emergano nuove esigenze. L’azienda evolve, gli utenti individuano nuove opportunità e le richieste aumentano.

Accogliere ogni modifica, però, senza valutarne l’impatto può portare rapidamente a un incremento di tempi, costi e complessità. Per questo è importante definire obiettivi e priorità fin dall’inizio e prevedere un processo condiviso per gestire eventuali variazioni dello scope.

Dare il giusto valore ai dati

La migrazione dei dati è spesso considerata un’attività da affrontare nelle fasi finali del progetto. In realtà, è uno degli elementi che più influenzano la riuscita dell’implementazione.
Informazioni incomplete, duplicate o non aggiornate possono compromettere il corretto funzionamento del nuovo sistema fin dal go-live.

Pianificare la migrazione con anticipo, verificare la qualità dei dati ed effettuare test approfonditi permette di ridurre i rischi e affrontare il passaggio con maggiore serenità.

Coinvolgere le persone

L’introduzione di un nuovo ERP porta quasi sempre a rivedere il modo di lavorare. Nuove procedure, nuove responsabilità e nuovi strumenti richiedono tempo per essere assimilati.

Per questo formazione, comunicazione e coinvolgimento degli utenti non dovrebbero essere considerate attività accessorie, ma parte integrante del progetto.

Preparare le persone al cambiamento favorisce un’adozione più rapida del sistema e riduce le resistenze che spesso emergono durante le fasi di avvio.

Monitorare il progetto lungo tutto il percorso

Anche con una pianificazione accurata, durante un progetto possono emergere imprevisti o nuove criticità. La differenza sta nella capacità di individuarli tempestivamente.

Monitorare con continuità l’avanzamento delle attività, verificare il raggiungimento degli obiettivi e tenere sotto controllo rischi e decisioni consente di intervenire prima che piccoli problemi si trasformino in ostacoli più complessi.
La scelta del software resta dunque una decisione importante, ma da sola non garantisce il successo del progetto, se alla base non vi è un equilibrio tra tecnologia, organizzazione e persone.

Una pianificazione accurata, una governance chiara e il coinvolgimento degli utenti sono gli elementi che permettono di trasformare un semplice cambio di software in un’opportunità di crescita e di miglioramento per l’intera azienda.

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